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Quando essere dei campioni ai videogiochi può portarti un lavoro in F1 per la McLaren

Ebbene si, un video giocatore ha ricevuto un contratto come pilota di simulatori per la nota casa inglese di Formula 1. L’iniziativa World’s Fastest Gamer portata avanti dal team McLaren di Formula 1, ha visto come vincitore il giovane Rudy van Buren, venticinquenne olandese con un passato da pilota di kart.

Originario di Leystad, van Buren ha dovuto superare una durissima selezione, visto che il torneo è stato suddiviso in varie fasi e ha coinvolto simulatori differenti: si è passati da Gran Turismo su PlayStation a Forza su Xbox, per finire con i più rigorosi rFactor 2, iRacing e Project Cars. McLaren ha impostato il WFG, la cui etichetta compare anche sulla scocca delle vetture di Formula 1, in modo da coinvolgere il pubblico più variegato possibile, cercando di invogliare a partecipare anche le donne e andando ad attingere da tutte le parti del mondo.

Rudy van Buren ha iniziato a guidare i kart all’età di 8 anni e, da giovanissimo, è stato in grado di vincere un campionato nazionale. Poi all’età di 16 anni ha dovuto abbandonare l’attività di pilota per la mancanza delle risorse finanziarie necessarie. Adesso ha potuto coronare il sogno della sua vita e tornare nel mondo dell’automobilismo che conta passando dalla porta di servizio.

Per chi è interessato ad avere atri dettagli dell’evento supportato anche da Logitech e Sparco, troverà altri informazioni sul sito ufficiale McLaren.

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