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Dungeons & Dragons può anche aiutare a superare problemi di autismo e asocialità

Non tutti considerano nello stesso i giochi da tavolo, c’è chi li considera un semplice passa tempo, chi invece ne vede un modo per aiutare i bambini a superare alcuni problemi psicologici.

Il gruppo di ricerca Wheelhouse Workshop di Seattle, fondato da Adam Davis e Adam Johns vede in questo famoso gioco di ruolo una possibile terapia per cercare di superare problemi quali l’introversione ed in alcuni casi anche far recedere l’autismo.

La terapia fa perno sul fatto che le campagnie sono coinvolgenti ed interattive, quindi il bambino è spinto a cercare una comunicazione ed un’accettazione del gioco di squadra.

Una madre ha potuto constatare l’aumento di flessibilità psicologica del figlio, che trovandosi in disaccordo con i suoi compagni di squadra, ha poi rivalutato le sue scelte e considerato buono l’operato del suo team. Un risultato sorprendente.

Il laboratorio di ricerca Wheelhouse Workshop non è l’unico a supportare questo tipo di terapia. In Pennsylvania opera il gruppo di ricerca Bodhana, gestito dal Dr. Jack Berkenstock, con più di 23 anni di esperienza alle spalle nel settore sociale infantile.

Si tratta di una terapia sperimentale con ancora pochi casi provati, ma l’idea sembra essere buona e con il tempo magari potrà essere anche esportata anche nel nostro paese.

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