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Recensione Nintendo Classic Mini: Nes

Operazione “Nostalgia” riuscita alla grande da parte di Nintendo.

Sono andate infatti tutte vendute le console Nes Mini arrivate in Italia, e sono anche andate all’asta a prezzi elevatissimi.

Vediamo ora di capire come mai ha avuto tanto successo.

Nintendo ha voluto tirar fuori dal cassetto il progetto che riguardava una delle console che ha portato la casa nipponica al successo. Il Nes venduto tra il 1983 fino al 1995 ha avuto un grandissimo successo, lo dimostra anche le innumerevoli copie fatte più o meno bene, oltre al simulatore ufficiale che è possibile scaricare sulle console nuove come la WiiU.

Il Nes Mini è fatto abbastanza bene, è tutto in plastica com’era anche l’originale, solo fatto in scala.

Le dimensioni sono sicuramente un punto a suo fare, piccolo e compatto, può essere riposto in un cassetto senza problemi, oltre il fatto che, non dovendo comprare le “cartucce”, non abbiamo neanche il problema dello spazio che queste ultime potrebbero occupare.

Questa però è anche una delle pecche della console, infatti all’interno i 30 giochi pre-installati saranno gli unici a cui potremo giocare; non sarà infatti possibile in nessun modo andare ad ampliare la lista, giacché non è presente nessun tipo di connessione, né wi-fi né usb. Questo è un peccato, perché la lista dei giochi disponibili per il simulatore è molto amplia e Nintendo ha già anche una piattaforma dedicata a questi giochi nello store.

Un’altro problema è dato dalla lunghezza del cavo del joypad; questo infatti misura solo 75cm il che  costringe o ad adottare un cavo di connessione HDMI più lungo (visto che quello in dotazione misura solo 140cm) oppure ad acquistare una prolunga per il joypad stesso; come risultato ci si ritrova a giocare ad una distanza di poco superiore ai 2 metri il che non comporterebbe nessun problema se come me si gioca con il monitor del pc da 24″, ma andare a giocare a 2 metri di distanza su di un televisore da 50″ diventa un problema.

I joypad sono fatti bene, riproducono fedelmente quelli vecchi, per uscire dal gioco infatti bisogna premere il tasto reset sulla console. Come già detto poco prima unica pecca la lunghezza del cavo, veramente troppo corto.

Dal lato software secondo me il tutto è impeccabile e non si poteva chiedere di meglio. Nintendo ha poi anche risolto una delle “rogne” della vecchia console, infatti adesso si può finalmente salvare il gioco in qualunque momento e non bisogna per forza arrivare fino in fondo ad un livello.

La lista dei giochi ha un ordine che può essere modificato facilmente da variare a seconda delle nostre preferenze.

Comunque tutta la console è stata ideata come un “accessorio” che possiamo tirare fuori dal cassetto quando vogliamo, basta infatti inserire il cavo usb e il cavo HDMI, aspettare qualche secondo e la console è già operativa. Questa idea di console Plug-and-Play che non richiede nessuna connessione e nessun aggiornamento simula ancora di più quello che succedeva con le vecchie console.

In sostanza per 60€ ci si può rituffare nel passato con una delle console più famose di casa Nintendo, avere l’ebrezza di rivedere sulle proprie televisioni Mario o Donkey in versione anni 80, il tutto racchiuso in un piccolo guscio di plastica che riproduce fedelmente la vecchia console, ma che richiede per funzionare un semplice cavo USB ed un cavo HDMI. Un acquisto quindi consigliato per un ritorno al passato.

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